La Cicceide legittima – I, LXX
L’Autore tiene appresso di se il Ritratto di D. Ciccio.
lxx.
Altri, ch’al suo Signor d’ossequio grato
Vuol dimostrare un ben divoto affetto,
Ne tien da dotta mano effigiato
In nobil quadro il riverito aspetto:
Altri de la sua Donna il viso amato
Ha in picciol rame epilogato, e stretto,
E di fulgide gemme ingiojellato,
Qual suo Nume, sel tien vicino al petto,
Altri l’effigie dell’Amico assente
Suole a dispetto del destin nemico
Tenersi a lato, e farselo presente:
Io ch’Amante ti son, Servo, ed Amico,
Porto il ritratto tuo sempre pendente
In una borsa sotto a l’umbilico.
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