A Carlo Porta

by Alessandro Manzoni (1785–1873) Italian

Sonetto beroldinghiano

1 marzo 1819

Lingua mendace che invoca gli Dei
essendo in suo cuore ateo mitologico,
tu credesti ingannare i sensi miei
con stile affettatamente pedagogico.

Del qual giammai creduto io non avrei
che mi stimassi tanto cacologico
da non discerner sensi buoni e rei
sotto il velame del linguaggio anfibologico.

Falso avvocato ne fingesti difensore
per tirare in rovina il tuo cliente.
O stelle! o numi! chi vide un tale orrore?.

E per tradire ancor più impunemente
pigliare un nome caro all'alme Suore
come la tua inizial spergiura e mente!

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