Versi editi ed inediti di Giuseppe Giusti

by Giuseppe Giusti (1809–1850) Italian

VERSI EDITI ED INEDITI

DI

GIUSEPPE GIUSTI.

EDIZIONE POSTUMA,

ORDINATA E CORRETTA SUI MANOSCRITTI ORIGINALI

FIRENZE.

FELICE LE MONNIER.

―

1852.

Indice

Avvertenza del tipografo

Prefazione

Nota delle Edizioni dei Componimenti di Giuseppe Giusti fatte per sua cura, o col suo consenso, e da lui riconosciute

Versi pubblicati dall'Autore dopo il 1843.

La Guigliottina a vapore (1833)

Rassegnazione e proponimento di cambiar vita (1833)

Il Dies irae (1835)

Legge penale per gl'Impiegati (1835)

All'Amica lontana

Lo Stivale

La Fiducia in Dio, statua di Bartolini (1837)

A San Giovanni

Brindisi

Apologia del Lotto

La Vestizione

Preterito più che perfetto del Verbo Pensare

Affetti d'una Madre

Per il primo Congresso dei Dotti tenuto in Pisa nel 1839

Il Brindisi di Girella, dedicato al signor di Talleyrand buon'anima sua (1840)

Il Sospiro dell'anima

L'Incoronazione

A un Amico

Per un reuma d'un Cantante

Gli Umanitari

A Girolamo Tommasi. — Origine degli Scherzi

All'Amico, nella prìmavera del 1841

La Chiocciola (1841)

Il Ballo

Le Memorie di Pisa

La Terra dei Morti. — A G. C.

Il Mementomo

Il Re Travicello (1841)

Nell'occasione che fu scoperto a Firenze il vero ritratto di Dante fatto da Giotto

La Scritta

Avviso per un settimo Congresso che è di là da venire

Ad una Giovinetta

Gl'Immobili e i Semoventi

I Brindisi

L'Amor pacifico

Il Poeta e gli Eroi da poltrona

I Grilli (1845)

Il Papato di Prete Pero (1845)

Gingillino. — Ad Alessandro Poerio

Una levata di cappello involontaria

Contro un Letterato pettegolo e copista

Il Giovinetto

Sortilegio

La Guerra

Sant'Ambrogio (1846)

La Rassegnazione. — Al Padre *** conservatore dell'ordine dello statu-quo

Il Delenda Cartago

A Gino Capponi

Al medico Carlo Ghinozzi contro l'abuso dell'Etere solforico

I Discorsi che corrono

Storia contemporanea

Alli Spettri del 4 Settembre 1847

Istruzioni a un Emissario

Consiglio a un Consigliere

Il Congresso de' Birri. — Ditirambo

A Leopoldo Secondo

Versi inediti scritti in gran parte dopo il 1847.

La Repubblica. — A Pietro Giannone

Ad una Donna. — Frammenti

Dello scrivere per le Gazzette

A uno Scrittore di satire in gala

Frammenti

Ad una Donna

Sonetti

I Trentacinque Anni

Tacito e solo in me stesso mi volgo

La nomèa di poeta e letterato (1845)

A notte oscura, per occulta via (1845)

Che i più tirano i meno è verità (1848)

A Dante (1848)

Felice te che nella tua carriera

Se leggi Ricordano Malespini

Signor mio, Signor mio, sento il dovere

Epigrammi

Versi giovanili editi e inediti.

Per le Feste triennali di Pescia. — Versi lirici

Alla Memoria dell'amico Carlo Falugi. — Elegia

Al Padre Bernardo da Siena

Frammento

Per la morte dell'unica figlia di Urania e Marco Masetti

Frammento

All'amica Amalia Rossi Restoni, per la nascita del di lei primo figlio

Sonetti

Così di giorno in giorno inoperoso

China alla sponda dell'amato letto

Poichè m'è tolto saziar la brama

Per occulta virtù, che dall'aspetto

Da questi Colli i miei desiri ardenti

In morte d'una sorella di latte

A Giovan Battista Vico

Spiegazione di alcune voci e locuzioni tratte dalla lingua parlata, ed usate da Giuseppe Giusti nei suoi versi.

Avvertenza

Source: Wikisource

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