Venti canti di H. Heine tradotti

by Heinrich Heine (1797–1856) Italian

VENTI CANTI del Buch der Lieder di Heine tradotti dall’Ardigò (l’anno 1908) publicati l’anno stesso in omaggio all’A., a Bergamo per cura e a spese di A. Ghisleri, (Istituto italiano d’arti grafiche), e prima, in due riprese, dalla Rivista di filosofia di Bologna.

Così scrive il Ghisleri nel presentare la nuova edizione dei Canti:

«Del gratissimo dono ci piacque di fare partecipi gli amici e discepoli del grande Maestro, con questa edizioncina, che gli offriamo oggi nell’81° suo compleanno ― quasi dono di nozze, celebrante questi gloriosi sponsali del Filosofo con la Poesia e con l’Arte, nella invidiabile, feconda e sempre verde sua vecchiezza.

Anche a nome degli altri ammiratori, noi rechiamo all’amico e al maestro l’esultanza delle nostre felicitazioni e il nostro evviva!

Fra tante miserie della nostra volgare vita politica, ci è di grande conforto poterci affisare in codesti vivi documenti del genio e delle migliori virtù di nostra stirpe. Per loro e con loro ci è ancora lecito di sentire altamente l’orgoglio di essere italiani».

Bergamo, 28 gennaio 1909.

Arcangelo Ghisleri

Indice

Schöne Wiege meiner Leiden

Warte, warte, wilder Schiffsmann

Berg und Burgen schaun herunter

Der Traurige

Zwei Brüder

Die Grenadiere

Auf Flügeln des Gesanges

Liebste, sollst mir heute sagen

Mein süsses Lieb, wenn du im Grab

Ich weiss nicht was soll es bedeuten

Mein Herz, mein Herz ist traurig

Wie der Mond sich leuchtend dränget

Auf dem Hardenberge

Der Hirtenknabe

Nachts in der Kajüte

Source: Wikisource

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