Sì sono angostioso e pien di doglia

by Guido Guinizelli Italian

e di molti sospiri e di rancura,
che non posso saver quel che mi voglia
e qual poss’esser mai la mia ventura.

Disnaturato son come la foglia
quand’è caduta de la sua verdura,
e tanto più che m’è secca la scoglia
e la radice de la sua natura:

sì ch’eo non credo mai poter gioire,
né convertir – la mia disconfortanza
in allegranza – di nessun conforto;

soletto come tortula voi’ gire,
solo partir – mia vita in disperanza,
per arroganza – di così gran torto.

Source: Wikisource

More poems by Guido Guinizelli

All poems by Guido Guinizelli → · More Italian poems →