L'incendio di Troja
L’incendio di Troja
Era giunto di Troja il giorno critico
Quando Ulisse più astuto assai del diavolo,
Si caccia nel caval che non è stitico,
Senza curare la sua vita un cavolo.
Priamo il povero vecchio paralitico
Non più di Troja il re, ma sembra un piavolo,
Pensando a’ casi suoi fa l’analitico
E oppresso dal dolor, s’appoggia a un tavolo.
S’ode frattanto delle spade il strepito,
Si vede acceso intorno più d’un moccolo,
E s’alza delle fiamme il forte crepito.
Fugge ciascun senza pensare al zoccolo.
Resta preda alle fiamme il re decrepito,
E i Troian presi son come in un roccolo.