Guarda in quei verdi rami
Guarda, pietosa Irene:
Mira le atroci pene
D’un misero augellin.
Mira le atroci pene
D’un misero augellin.
Mentre volava incauto
Ecco nel laccio teso
Restarsene sospeso
In preda al rio destin.
Oh come smania e piange!
Come dibatte l’ale!
Ma a sciogliersi non vale
Dal laccio traditor.
Per lui sospiri? Ah dimmi
Se questo cor vedessi
Preso a’ tuoi lacci stessi,
Sospireresti allor?