Dura è la stella mia, maggior durezza

by Gaspara Stampa Italian

è quella del mio conte: egli mi fugge,
i’ seguo lui; altri per me si strugge,
i’ non posso mirar altra bellezza.
Odio chi m’ama, ed amo chi mi sprezza:
verso chi m’è umíle il mio cor rugge,
e son umil con chi mia speme adugge;
a cosí stranio cibo ho l’alma avezza.
Egli ognor dá cagione a novo sdegno,
essi mi cercan dar conforto e pace:
i’ lasso questi, ed a quell’un m’attegno.
Cosí ne la tua scola, Amor, si face
sempre il contrario di quel ch’egli è degno:
l’umil si sprezza, e l’empio si compiace.

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