Due versi di Antonio Manussos
DUE VERSI
DI
ANTONIO MANUSSOS
MAGGIORE DI FANTERIA
nell’esercito italiano.
Forse un dì si dirà con dolce affetto:
— «Ei fu di nostra Italia un figlio eletto». —
Indice
La Rosa
Tutto è amore
Stornelli
Alba d'amore
E parlo il vero
Memoria d'amore
Lontan da voi
Non è cosa mortale!
A Delfina de Moro, esimia prima donna
Alla stessa
A Paolina Weiland, lieve tributo ad alto merito
Alla tua dolce memoria, Nicola Manussos, questa lagrima il fratello
Per la ricuperata salute di mistress Anna Saunders
L'ombra di Costantino il grande, imperatore di Bisanzio
Il povero artigiano
Il volontario alla battaglia di San Martino, il 24 Giugno 1859
Barone Bettino Ricasoli, specchio, di virtù cittadina, palladio della Toscana indipendenza
L'addio del 32º regg.to Fanteria alla città di Lucca
Le donne di Lucca
Battaglie d'Italia. Angiolo Piola
Al distintissimo colonnello Blanchetti Cav. Felice Lanfranco che promosso prese il comando del 12º regg. Fanteria suo antico corpo
Per le fauste nozze del Cav. Uberto Dall'Aglio tenente colonnello del 66 fanteria colla signorina Alfonsa Sambiase Sanseverino dei duchi di malvivo e di San Donato
Per l'attentato commesso a Parigi nel 1867 contro la persona di S.M. Alessandro II imperatore delle Russie
Il canto del soldato
Sulla tomba di Vincenzo Coco Napoletano
Marco Renieri
Quattro linee scritte vent'anni fa
Lettera di Niccolò Tommaseo